Notizie on-line dal Laboratorio di Poesia

 

And into the river that had been a stream there fell a tear, a singult
tear, the loveliest of all tears – for it was a leaptear
.

(James Joyce, in Finnegan’s Wake)

 

La rivista STEVE fa riferimento, nel titolo, allo Stephen di James Joyce. Stephen Hero è uno dei doppi dello scrittore irlandese, ne rappresenta la giovinezza, il suo carattere dedaleo, anteriore ad ogni distanza e disincanto. In Finnegan’s Wake, Anna Livia Plurabelle è la femminilità impersonale che si moltiplica in varie forme. Stepehn e Anna Livia sono figure complementari, che insieme saldano due lati della stessa poetica, componendo nello stesso affresco le variabili stagioni della vita.

Il Notiziario PLURABELLE, che viaggia solo nella rete, rappresenta la moltiplicazione dei dati, dei fatti, degli eventi registrati e conservati in un presente che avanza sotto il segno della labilità del sapere. Rappresenta l’archeologia di un prodotto che va a collocarsi nel mondo virtuale, dove si disperde ed annulla. La moltiplicazione narcisistica ed elementare degli atti di poesia appartiene ad una cronaca non scritta. Va salvata per quanto possibile, per quanto esistano occhi aperti ai suoi elementi essenziali. Mettere insieme e lanciare queste notizie, filtrate in uno dei luoghi tipici della contemporaneità come il Laboratorio di Poesia, è un gesto che produce la stessa eco dei cerchi concentrici nell’acqua dello stagno in cui cade la bottiglia col suo messaggio. Senza sigillo, inviamo queste pagine in cerca di una collocazione. Chi legge avrà il suo riferimento in noi che scriviamo. PLURABELLE può realmente moltiplicarsi in molte altre forme, praticamente infinite, nello specchio altrettanto ampio di chi vuole rimandarci l’immagine.

Il primo numero di Plurabelle è del luglio 2001. L’ultimo reca il numero 22, e risulta spedito a circa 2000 indirizzi e.mail nel novembre 2014.

 

 

 

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