Non soltanto i Soci Fondatori iniziali hanno dato al Laboratorio di Poesia e a Steve l’impronta della loro presenza. Il luogo e la rivista hanno costituito un doppio cantiere aperto, nel quale hanno felicemente collaborato numerosi Autori e Amici, in tempi e modi diversi. Non è possibile dimenticare, fra gli scomparsi, Nino Majellaro, Gaio Sciloni, Alberto Cappi, Roberto Sanesi, Giorgio Celli, Cid Corman, Luciano Erba, Gilberto Finzi, Juan Gelman, Ezio Raimondi, Jean Tardieu e altri. Fra i viventi, per fortuna, l’elenco è ancora più lungo. Ricordiamo in particolare i contributi di tutti coloro che hano donato a Steve la propria «vita per immagini» e gli altri che continuano ad aggiungersi in un elenco ormai lunghissimo. Mettiamo qui soprattutto le voci nuove, queli che sono gli interpreti di generazioni poetiche nuove, maturate dopo la fondazione del Laboratorio.

 

Laura Accerboni

web 14-3-2015 ritratto Laura Nervi 050Laura Accerboni (1985) vive a Genova. Si è laureata in Lettere Moderne all’Università di Genova.
Ha pubblicato per le Edizioni del Leone il libro di poesia Attorno a ciò che non è stato (Premio Achille Marazza Opera Prima 2012). Per Nottetempo Poeti.com è in corso di pubblicazione La parte dell’annegato. Sue poesie sono state pubblicate su diverse riviste tra cui: Italian Poetry RewiewPoesia Crocetti Editore, Lo Specchio della Stampa, Steve, Capoverso e GradivaNuova CorrenteLoch Raven Review (Maryland). Ha conseguito diversi premi letterari tra i più recenti Piero Alinari 2011, 1° premio per la poesia inedita (Fondazione Alinari in collaborazione con la Cattedra “Giuseppe Ungaretti” della Columbia University di New York). Si occupa anche di fotografia. Ha esposto in mostre personali e collettive.

 

Miria Baccolini Quaretti

imageMiria Baccolini Quaretti ( Modena, 1965) vive a Bologna . Laureata in Lingue Straniere (Inglese) presso la Facolta’ di Lettere e Filosofia di Bologna inizia il suo percorso di scrittura e ricerca poetica durante gli anni universitari, frequentando dal 1990 la vita culturale del Laboratorio di Poesia di Modena.
Scrive e pubblica su Steve di cui partecipa alle riunioni di redazione.
Nel 1993 esce la raccolta Miriadi (Il Fiorino ed.) con postfazione di Carlo Alberto Sitta.
Nel 2015 stampa la raccolta di versi poetici Lacerti (Guaraldilab).
Dal 2008 al 2012 ha diretto la galleria d’arte BTF a Bologna dedicandosi all’esposizione d’arte moderna e contemporanea.
Attualmente scrive saggistica concernente la storia dell’arte medievale e moderna.

 

Antonello Borra

Mio nonno, per poter sopravvivere dopo anni di guerra, ha dimenticato tutto, persino chi era. Io scrivo in versi perché credo serva a ricordare di nuovo o meglio qualcosa che abbiamo scordato, o che corriamo costantemente il rischio di scordare. Può essere il rapporto con la terra da cui veniamo, un ambiente minacciato soprattutto da noi stessi. Può essere un qualche paradiso perduto, un giardino lontano in cui giocavamo da bambini. O forse scrivo in versi solo perché ancora adesso continuo a giocare cercando analogie tra le parole e le cose e, ad esempio, mi diverto a constatare che partito dal Piemonte mi ritrovo nel Vermont.

ag BorraAntonello Borra vive da molti anni negli Stati Uniti e dal 2001 insegna lingua e letteratura italiana alla University of Vermont di Burlington. Ha pubblicato Frammenti di tormenti (prima parte) (Longo: 2000), Frammenti di tormenti (seconda parte) (Lietocolle: 2006), Alfabestiario (Lietocolle: 2009) e i due volumi illustrati con traduzioni inglesi a fronte Alphabetabestiario (Fomite: 2011) e Alfabestiario (Fomite: 2013), entrambi tradotti da Blossom S. Kirschenbaum. Nel 2015, presso la Kern Verlag di Regensburg, è uscito AlphabeTiere / Alfabestiario, edizione bilingue tedesco / italiano di una scelta di suoi testi sugli animali a cura di Adriana Hoesle Borra e Barbara Khron. Traduzioni di alcune delle sue poesie sono apparse anche in catalano. Borra traduce poesie dall’inglese, dal tedesco, dallo spagnolo e dal catalano e collabora con diverse riviste sia in Italia che negli Stati Uniti. È anche autore di libri e articoli di critica letteraria e di pedagogia del linguaggio.

 

Fabio De Santis

Ah De SantisFabio De Santis è nato a Limbiate nel 1970, ma è cresciuto e vissuto a Battipaglia, cittadina della Provincia di Salerno, distesa nella Piana del Sele tra Paestum e Salerno. Vive a Modena dal 2005.
Scrive poesie da lungo tempo, ma il suo primo libro lo ha pubblicato all’età di 36 anni e risale al 2006 quando è uscito per le Edizioni del Laboratorio L’albero del pane, con prefazione di Vincenzo Guarracino. Nel 2011 è uscito il suo secondo libro di poesie L’erede silenzioso, edito da Puntoacapo.
Negli anni è apparso con poesie ed interventi critici su varie riviste nazionali e internazionali, tra cui Italian Poetry Review; Forum Italicum; Il Monte Analogo; La Mosca; La Gru; Samgha; Silarus.
Collabora alla rivista di poesia Steve dal 2006, dove, oltre alla pubblicazione in versi, cura anche una rubrica fissa di ricerca nell’ambito del panorama nazionale ed internazionale delle riviste letterarie.
È presente con sue poesie nelle antologie Alfabeto Animale, edito dalla Fondazione Zanetto nel 2011, pubblicazione curata da Eloisa Guarracino; e L’amore dalla A alla Z, edita da Puntoacapo nel 2014 e curata da Vincenzo Guarracino. Altre pubblicazioni sono apparse in atti di iniziative editoriali; nell’Almanacco di Puntoacapo 2012; in diversi siti e blog. Attualmente sta lavorando al suo terzo libro di poesie.

 

Elio Grasso

elioElio Grasso è nato a Genova nel 1951. Poeta, critico, ha pubblicato le raccolte di poesia Teoria del volo (Campanotto, 1981), Avvicinamenti (Ripostes, 1983), L’angelo delle distanze (Edizioni del laboratorio, 1990), Nel soffio della terra (Guardamagna, 1993), La prima cenere/Conservatori del mare (Edizioni del laboratorio, 1994), La soglia a te nota (Book, 1997), L’acqua del tempo (Caramanica, 2001), Tre capitoli di fedeltà (Campanotto, 2004), E giorno si ostina (puntoacapo editrice, 2012), Varco di respiro (Campanotto, 2014). Del 1988 la silloge Il naturale senso delle cose (nell’antologia di Vanni Scheiwiller “All’insegna del pesce d’oro”, 1989, Premio Montale per l’inedito).

Ha tradotto Four Quartets di T.S. Eliot (Palomar, 2000), una scelta dei Sonetti di W. Shakespeare (Dell’amore, Barbès, 2012), 18 poesie di E. Carnevali (Ai poeti e altre poesie, Via del Vento, 2012). Ha curato un’antologia dallo Zibaldone di pensieri di G. Leopardi (Un solido nulla, Pirella, 1992).

Per Effigie ha pubblicato nel 2015 il romanzo Il cibo dei venti.

Scrive soprattutto per le riviste “Steve”, “Poesia”, “Italian Poetry Review”, “Gradiva”. E’ stato tradotto in inglese da E. Di Pasquale, in francese da J.-B. Para, in rumeno da E. Macadan.

 

Mladen Machiedo

Imladenl professor Machiedo nasce a Zagabria nel 1938. Già perfezionando presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, è stato docente ordinario di letteratura italiana presso l’Università di Sarajevo e l’Università della sua città natale, presso la quale oggi ricopre il ruolo di Emerito. Critico, poeta e traduttore, vanta un’amplissima bibliografia in numerose lingue (croato, italiano e spagnolo prevalenti). Fra i titoli più noti in campo storico-critico: “Leonardo da Vinci e la poesia”; “Nuovi poeti italiani”; “Antologia della poesia italiana del XX secolo”; “Dritto e rovescio”; “Sotto varie angolazioni”. Come poeta in lingua italiana conviene citare “Aeroliti”(Campanotto Editore) e “Poesie” (Book Editore). Come critico vanta numerosi studi su autori italiani, da Machiavelli, Leonardo e Michelangelo fino ai maggiori autori del nostro Novecento. Ha tradotto in croato opere di Calvino, Pavese, Cattafi, Montale, Dino Campana, Luzi, Porta, Spaziani, Biagio Marin e, recentemente, l’“Adone” di G. B. Marino. Ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti, vincendo, solo in Italia, fra gli altri: il Premio Etna Taormina, il Circe Sabaudia, l’Eugenio Montale, l’Agrigento e il Lerici Pea, una prima volta nel 1994 e, nel 2014, il Super Lerici Pea per la poesia. Vive a Zagabria.

 

Fosca Massucco

mmassFosca Massucco (1972, Cuneo) laureata in Fisica e specializzata in Acustica. Sposata con il compositore Enrico Fazio, sviluppa progetti di musica jazz e poesia in un personale studio di registrazione su una collina del Monferrato astigiano. Come poetessa ha pubblicato “L’occhio e il mirino” (Ed. L’Arcolaio, 2013), prefato da Dante Maffìa e “Per distratta sottrazione” (Ed. Raffaelli, 2015), con introduzione di Elio Grasso. È stata tradotta in rumeno dalla poetessa Eliza Macadan.

 

Alessandra Paganardi

paganardiAlessandra Paganardi (1963), scrittrice e saggista, ha collaborato con la casa editrice Puntoacapo e pubblicato saggi e recensioni su riviste letterarie (fra cui “Poesia”, “Steve”, “Gradiva”, “La mosca di Milano”, “L’immaginazione”, “Il segnale”). Raccolte di poesie: La pazienza dell’inverno, Puntoacapo editrice, 2013 (segnalato ai premi Montano, 2013 Pontedilegno 2014, Abbadia San Savino 2015; primo premio Operauno per l’edito, 2014); Tempo reale, Joker edizioni, 2008 (premio San Domenichino, 2009); Ospite che verrai, 2005 (ristampa 2007). Plaquette: Frontiere apparenti, Puntoacapo Editrice, Novi Ligure 2009; Vedute, Ibiskos Ulivieri, Empoli 2008; Binario provvisorio, Circolo Culturale Seregn’ de la Memoria, Seregno 2006; Potevamo dire l’assenza, Crimeni, Olgiate Comasco 2005); Wish, edizioni Sagittario, Genova 2004, a cura di E. Grasso; Espansioni, Il club degli autori, 1998. Saggi critici, aforismi e prosa narrativa: The new italian aphorists (AA.VV, antologia collettiva bilingue a cura di Fabrizio Caramagna), USA 2013; Breviario (Joker 2012, menzione speciale “Torino in sintesi” sezione inediti, 2010 e finalista “Città di Como” per l’edito, 2014); La magnolia contro le persiane, in AAVV, «Milano per le strade: racconti», Azimut, Roma 2009; Lo sguardo dello stupore: lettura di cinque poeti contemporanei, (Viennepierre 2005, finalista “Nabokov” 2008).

 

Gli esploratori
(1979)

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Anno Primo

 

35 anni dopo
(2014)

34anni dopo

La poesia di tre generazioni