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APPUNTAMENTI ____________________________________
Il 5 maggio 2012 si apre al Museo della Carale di Ivrea, diretto da Adriano Accattino, un evento dedicato a CENT’ANNI DI SCRITTURA VISUALE IN ITALIA 1912 / 2012. La mostra è riservata agli artisti ancora viventi che parteciparono nel 1973 alla mostra organizzata da Luigi Ballerini per la GAM di Torino. Si tratta di Nanni Balestrini, Mirella Bentivoglio, Ugo Carrega, Arrigo Lora Totino, Stelio Maria Martini, Giulia Niccolai, Anna Oberto, Lamberto Pignotti, Sarenco, Gianni Emilio Simonetti, Carlo Alberto Sitta, Rodolfo Vitone. Il giorno 6 maggio avverrà la presentazione del libro “Il segno irraggiungibile. Martino Oberto. (OM)”, di Martino Oberto. Info: www.museodellacarale.it
Dentro Steve, che passa ora alla sua quarta serie, siamo ancora qui a pensare a un’idea civile della poesia, trent’anni dopo, insieme agli amici di sempre, e a quelli che all’epoca non erano ancora nati. Parlavamo, allora, di una linea barbara… Era quella particolare idea di civiltà che si poteva dire solo in poesia. (dall’editoriale di Carlo Alberto Sitta, in STEVE 40, Edizioni del Laboratorio, agosto 2011)
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FESTIVAL FILOSOFIA 2011 SULLA NATURA
SABATO 17 SETTEMBRE 2011 - ore 15 – 18 “Selve e giardini” (come nasce la poesia) incontro con Giancarlo Pontiggia “Flowers Dance– omaggio in jazz a Giancarlo Pontiggia” con Giorgia Hannoush alla chitarra Coordina: Carlo Alberto Sitta sede LABORATORIO DI POESIA DI MODENA Via Fosse 14, 41121 Modena
Descrizione La poesia di Giancarlo Pontiggia si abbevera prevalentemente ai classici, in contrapposizione a quel “romanticismo” che ha generato la deriva decadente e la caduta del dettato delle voci. Se la natura, per tanti che praticano la poesia nella modernità, ha cessato di essere il luogo privilegiato dove l’anima incontra il paesaggio, per Pontiggia essa conserva ancora una sua decisiva presenza, resistendo alle devastazioni e alle lassitudini linguistiche. Nell’incontro di sabato 17 settembre, sollecitato da Carlo Alberto Sitta e dal pubblico, Giancarlo Pontiggia alternerà l’accesso riflessivo al filo segreto delle sue fonti con la lettura dalle sue opere. Lo stacco è opera di Giorgia Hannoush, chitarra jazz affermata come compositrice e strumentista.
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